Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e le Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile (CACER) stanno entrando in una fase in cui, accanto agli aspetti tecnici legati alla realizzazione degli impianti di produzione, diventano centrali anche le scelte organizzative e di governance, specialmente quando i promotori sono enti pubblici. In questa fase diventa fondamentale considerare due principali aspetti: da un lato, i rischi che gli enti pubblici possono incontrare nella costituzione di tali configurazioni, inclusi quelli legati alla forma giuridica scelta e ai ruoli di rappresentanza; dall’altro, le opportunità offerte dai Positive Energy District (PED) e dai relativi strumenti di finanziamento.
Questi temi sono stati ampiamente approfonditi nel corso dell’ultima Tavola Rotonda di Community-CER. Di seguito presentiamo una sintesi, accompagnata da due contributi audiovisivi che raccolgono le risposte fornite dai referenti del GSE (Gestore Servizi Energetici) alle diverse e specifiche esigenze espresse dai territori.
I chiarimenti sono stati forniti dall’Avv. Vittorio La Monica (Funzione Promozione e Assistenza alle PA, GSE) e dalla Dott.ssa Estella Pancaldi (Head of technical assistance to and capacity building of Public Administrations, GSE).
Rischi per enti pubblici nella costituzione di una CER
Quali rischi corre un ente pubblico che costituisce una CER come Associazione Semplice, nominando come presidente il Sindaco o un Assessore?
PED e CER: opportunità e finanziamenti
La Commissione Europea sta puntando l’attenzione sui PED (Positive Energy Districts), poiché la legislazione europea e italiana impone oggi troppi vincoli (limiti di potenza, vincoli urbanistici e geometrici, normative complesse, sovrapposizione di agenzie governative, ecc.). Alcuni progetti europei ne hanno dimostrato la fattibilità, ma servono ulteriori approfondimenti, applicazioni in contesti reali e maggiore consapevolezza tra attori e consumatori.
- Ora che si è conclusa la campagna del contributo PNRR, è possibile attivare e promuovere forme di aggregazione come i PED (diverse dalle GAC), con un reale sostegno economico, ad esempio finanziamenti a esito positivo, tassi agevolati, garanzia statale o incentivi proporzionati alla spesa sostenuta?
- Inoltre, è prevista una riflessione sull’integrazione di vettori energetici innovativi (idrogeno, syngas da rifiuti, ecc.)?
- Questo approccio potrebbe dare slancio all’utilizzo di nuove tecnologie, con le CER come protagoniste. Qual è il vostro parere in merito?
Contributo audiovisivo della Tavola Rotonda di Community-CER, 10 dicembre 2025.
🎬 Guarda il video con le risposte del GSE
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Le Linee Guida sono finanziate da Unioncamere del Veneto e godono del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e del GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
Community-CER è il Network italiano che parla di energia green e CACER: uno spazio di informazione, formazione e confronto che promuove la cultura della sostenibilità energetica e sostiene la nascita e il consolidamento delle comunità energetiche locali.
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